Archivio mensile:febbraio 2017

25 Febbraio 2017. Kuaska e Lambic…

Che giornata! 8 ore di fila con Kuaska a dissertare (e degustare…) di Lambic e Gueuze…

  L’incontro comincia con la storia del Lambic.

La produzione, i lieviti selvaggi, i personaggi legati a questo mondo. Mentre alle spalle di Kuaska vengono proiettate centinaia e centinaia di fotografie testimonianza dei suoi viaggi e delle sue conoscenze.

Passiamo alle degustazioni:Cantillon 100% lambic bio, Oud Berseel Oude Lambik, Oud Berseel Oude kriek.

Non avevo mai assaggiato Lambic e devo dire che forse ancora non sono pronto per questo tipo di esperienze: in fondo è come passare dalle sottilette al gorgonzola..il rischio shock è dietro l’angolo!

Comunque esperienza più che interessante e link a gogò per approfondire!

Infine degustazione di Trappiste (Orval,Westmalle Tripel – queste si che sono pronto!) e Saison Dupont.

Davvero un bellissimo week end! Torno a casa pieno di aneddoti e stimoli.

Spero non mi fermino strada facendo..il ritiro della patente lo addebiterò a Kusaka eventualmente!

 

Rochefort 10 di Abbey de Notre dame de Saint Remy

Onestamente una delle più buone birre che ad oggi ho degustato (anche se non è difficile visto che ho appena cominciato..).

Degustazione, tra l’altro, fatta con Kuaska durante la prima serata dedicata alle birre del Belgio. Il che aumenta decisamente la suggestione..

Rochefort 10 di Abbey de Notre dame de Saint Remy.

La versa direttamente Kuaska nel mio bicchiere e subito si nota il colore bruno intenso con riflessi leggermente opalescenti a causa del lievito in sospensione. La schiuma è abbondante, persistente e di un invitante color caffelatte.

È al naso che mi sorprende! Appena avvicino le narici si sprigiona un caleidoscopio di sensazioni olfattive. Un capolavoro!

Profumi netti ed intensi di banana, frutta secca, fichi, mandorla amara, caffè tostato, liquirizia e pepe. Ma anche malto fortemente liquoroso, con un accenno di cioccolato e burro, e soprattutto un’intensa nota fruttata che anticipa le meraviglie del gusto.

Gusto che aggredisce con un sorprendente calore alcolico (warmy) il quale, sommato al corpo morbido e velato di lievito, soprattutto al secondo assaggio, dopo aver versato dentro al bicchiere un dito del fondo della bottiglia, contribuisce all’intensità di questa birra sensazionale.

Superato lo shock iniziale, si sprigiona in bocca una serie interminabile di sapori, tutti perfettamente bilanciati e articolati in modo da non sovrapporsi e, allo stesso tempo, non scomparire mai del tutto; una vera e propria macedonia di frutta candita, imbevuta di liquore e caramello, con un sentore piccante di spezie, liquirizia e cannella.

La presenza del malto è estremamente piacevole, e nel finale, sorprendentemente secco, ritorna una leggera nota amarognola e affumicata. Il retrogusto è generosissimo donandomi una sensazione retrolfattiva di grande persistenza.

Un’autentica meraviglia brassicola, una di quelle birre che non smetterei mai di bere, almeno fino a quando si può reggere la sua generosa alcolicità.

24 Febbraio 2017. Kuaska!

E finalmente conosco Kuaska! Aspettavo da tanto questo week end. 12 ore di lezione in esclusiva per noi. Argomento: le birre belghe.

La serata comincia con la presentazione del personaggio (lo è davvero..) e poi si passa all’introduzione degli stili brassicoli del Belgio.

Passiamo poi alla degustazione di Witbeer St. Bernardus e di Rochefort 10, che ci introduce alle Trappiste.

Peccato che la DIEFFE avesse organizzato in serata una masterclass aperta a tutti in occasione della presenza di Lorenzo. Abbiamo dovuto quindi condividere le ultime due ore di corso con un centinaio di persone in Aula Magna.

Vabbè..domani ci rifaremo! Sarà una giornata interessante…argomento: Lambic!

Ho detto tutto…

11 Febbraio 2017. Ingredienti della birra: i lieviti. HACCP.

Lieviti e Nicola Coppe al mattino, Apostolidis e HACCP al pomeriggio! Apposto! Oggi la vedo dura..

Quindi: storia dei lieviti, azioni sulla fermentazione, classificazione, saccaromiceti, alta e bassa fermentazione, brettanomiceti, metabolismo del lievito.

 A caccia di lieviti!

 Eccolo! Saccharomyces cerevisiae! Foto del collega Mark.

 Tutto quello che stamattina ho capito sui lieviti…

Nel pomeriggio conosciamo questo nuovo Docente che si occupa di Igiene sul lavoro: Emanuele Apostolidis, simpatico ragazzo dalle chiare origini elleniche.

Forse mosso a pietà dopo aver capito il nostro stato confusionale a seguito della lezione di Nicola Coppe ci aiuta a trascorrere in maniera abbastanza “leggera” il pomeriggio.

Argomento: le direttive HACCP. E qui mi è scattata l’ipocondria selvaggia…

10 Febbraio 2017. Difetti della birra.

Stasera si parla di difetti della birra. Docente: Nicola Coppe.

Arrivato devastato da una settimana di lavoro mi aspetto una lezione tranquilla…ed invece..Nicola Coppe, lieviti e batteri!

 L’immagine della lavagna è eloquente!

Comunque questo Nicola, oltre che preparatissimo, è davvero molto simpatico. Fuori dalle righe e dagli schemi..come piace a me!

Ci descrive i difetti delle birre e le possibili origini: Microbiologiche e/o chimico-fisiche.

Interessante è stata la degustazione di alcune birre “guaste”.

 Non dimenticherò mai il descrittivo di questa birra:

 “SUDORE DI CULO”!!!!

Il mio percorso da beersommelier è davvero irto di pericoli….

 

04 Febbraio 2017. Fermentazione e maturazione

Che sorpresa stamattina! Finalmente i primi testi didattici!

La giornata è divisa in due: al mattino “Comunicazione” con Francesca Trevisi ed al pomeriggio Eva Candido.

Discusso di “Comunicazione verbale, non verbale e paraverbale” al mattino, mi preparo all’impegnativo pomeriggio con Eva. Argomento del giorno “Fermentazione e maturazione”, ovvero come il mosto viene trasformato in birra, come il lievito utilizza lo zucchero per produrre energia producendo alcool come prodotto di scarto, cosa avviene durante la fermentazione.

I tipi di fermentazione: aperta, chiusa, unitank.

Insomma, la solita “mitraglietta” di nozioni di Eva. Quanto ancora ho da studiare…mammamia!

 

03 Febbrario 2017. Comunicazione efficace per Sommelier.

Ritorna la simpatica Docente Francesca Trevisi e si parla ancora di comunicazione efficace per Sommelier.

L’esercizio di stasera è una presentazione dal vivo. Quindi prepariamo una scaletta (apertura, stesura, chiusura) e ci concentriamo su postura etc..

 Il “Panino dei Feedback”..

L’argomento da me scelto è una presentazione di una lezione sulle birre ad un Corso per wine Sommelier.

Fatto il discorsetto il confronto verte sui feedback dei colleghi e della Docente.

Tutto molto simpatico, tutto molto interessante…ma le birre quando???

Gitarella in Alsazia…

Da una gitarella a Strasburgo porto con me queste alsaziane…non vedo l’ora di degustarle.

La prima è una Pils di Artzner, microbirrificio di Strasburgo.


Bellissimo colore giallo dorato, non perfettamente limpido, schiuma soffice di color bianco e di buona persistenza.

Al naso è di media intensità e maltosa.

In bocca è fresca ed equilibrata. Sul finale torna la nota amara del luppolo.

Ottima pils da gustare a tutto pasto.

La 00seconda è l’Alsacienne “Sans Culotte”!

Alsaziana bruna ad alta fermentazione rifermentata in bottiglia.

Il colore marrone scuro e la abbondante schiuma color cappuccino mi evocano subito le migliori ALE della zona.

Al naso è maltosa, percettibili note di liquirizia e ciliegie, nel finale note tostate di caffè..ricorda molto il “Pain d’épices” che si trova nelle migliori boulangerie di Strasburgo.

In bocca conferma quanto evocato dall’olfatto, con le note dolci del malto in attacco, le spezie che tornano nel finale ma anche l’amaro del luppolo.

Molto calda e dal corpo robusto, sembra abbracciarti e coccolarti con alcool e spezie, ideale in una giornata come quella di oggi..degustandola affacciati a guardar fuori mentre una copiosa e silenziosa nevicata sta ricoprendo la città.

Davvero equilibrata..mi piace molto..