La “70” di Birrificio Math.

E quattro! La 70 di Birrificio Math.

Ancora una simpatica etichetta, ancora una citazione di Leo Ferre: “La felicità è una rapina permanente”. Mmmm…Leo Ferre’…Mathieu Ferre’..Castellina in Chianti…

Forse che forse comincio a capire. Che lo scomparso cantautore e il birraio siano parenti? Bhe..se non ne parlo con lui non lo saprò mai.

Comunque, ritornando alla mia birretta, vedo che si presenta di colore tra arancio e dorato, abbastanza velato, con piccole particelle di lievito in sospensione; la schiuma, di color avorio, pur cremosa, non è tanto persistente e nemmeno abbondante.

Al naso, invece, è intensa, con un buon livello di pulizia: netta la speziatura, con una bella nota di pepe in evidenza; evidenti sentori di pesca ed albicocca, curaçao, banana ed arancio, tipicità dello stile Belgian Ale.

In bocca, si percepisce subito una solida base maltata, come di biscotto. Successivamente ritornano note di curaçao e spezie. Si chiude con un finale amaro erbaceo ed una leggera note di scorza di limone.

Vivacemente carbonata, forse un po’ troppo, tanto da coprire gli aromi in bocca, ha nel corpo sovrabbondante un limite a mio avviso.

Mi ha comunque lasciato un lungo e persistente retrogusto amaro, di buona intensità, erbaceo e leggermente fruttato.

In definitiva discretamente pulita ma non esattamente equilibrata in bocca, con una presenza forse un po’ troppo decisa di spezie/curaçao.

Stasera l’ho abbinata a delle verdure grigliate.

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