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01 Aprile 2017. Public speaking e ripasso di igiene.

Mattino con Francesca Trevisi. Ultimo appuntamento della parte del corso dedicata alla “Comunicazione efficace per Sommelier”.

Devo dire che l’aria è abbastanza “scialla” stamani…davvero non abbiamo più voglia di “presentarci” per l’ennesima volta al finto pubblico costituito dai colleghi.

Con il suo solito sorriso Francesca ci trascina verso un “risveglio” con il gioco dell’ascia. E così tra un “Arghhhhhh” ed un “Uahhahah” ci riprendiamo un pochetto.

Ci accasciamo nuovamente, però, quando Francesca ci lascia soli in aula a “giocare” al “cerchio delle eccellenze”.

A quel punto, infatti, la “carogna” ci assale e la concentrazione va a farsi benedire!

“Un altro week end buttato nel cesso!”, penso tra me e me.

Dopo la pausa, però, Francesca è brava a riportare in “up” l’aula trascinandoci verso l’ennesima prova “in pubblico” in cui ognuno di noi eseguiva una presentazione, la lettura di un articolo, etc.

Io sono andato completamente “a braccio”, improvvisando completamente e, tutto sommato, mi son cavato il dente in maniera indolore.

Tra i miei colleghi, degno di menzione, è Stefano, che ha letto un suo articolo di cui non conosco il titolo ma che ha come oggetto il suo incontro con le birre artigianali. La sua “Via di Damasco Brassicola” insomma…

Un testo potente e carico di suggestioni che potrebbe diventare benissimo la degna prefazione a qualunque testo che abbia come argomento il mondo delle birre artigianali. Chapeau!

Fine della sessione con selfie di rito…

Nel pomeriggio ripasso di igiene con Emanuele Apostolidis, e su sto punto, mi dispiace per lui, le uniche cose che mi sono rimaste della lezione sono le buffe facce di qualche collega addormentato! Tutto il resto è noia…

Alla prossima…

31 Marzo 2017. Scorte e Magazzino.

Aaaaarghhhhh!!!! Ancora Gestione Magazzino!😩😩 Non ce la posso fare…ancora Fabio Zuccato!

Meno male che quei geni dei miei colleghi hanno portato delle birre opportunamente nascoste in qualche frigo della scuola…😉

E che birre! “PuntoG” e “SS46” di Birrificio Il Birrone!

La “SS46″ sicuramente la più buona Helles che ho ad oggi assaggiato. Fresca, profumata di fieno appena tagliato, miele e camomilla…ne avrei bevuto 2 litri”

La “PuntoG” invece è una Bock ambrata, mordida e dalla lieve carbonazione. Complessa al naso, con marcati sentori di tostatura, caffè e cioccolato.

Due ottime esponenti della “bassa fermentazione”..

Meno male..serata salvata in corner!

25 Marzo 2017. Enologia.

Ebbene si! Enologia! Docente Angelo Stefani, Agronomo e Sommelier.

No..davvero non posso descrivere le facce dei miei colleghi alla fine della giornata…ed in effetti non posso dar loro torto.

Avrei sperato in tutt’altra lezione, magari partendo proprio dai punti di contatto del mondo dei vini con quello delle birre, ad es.la fermentazione alcolica.

Invece…giornata che si è aperta con nozioni base di enologia (alè!!), cenni sulla agricoltura “Biodinamica” (vabbè..no comment!), viaggio (tentato in verità..) tra i vitigni e le DOGC italiane più importanti (ha saltato la Valle D’Aosta! Bucherò le gomme della sua auto per ritorsione!), degustazioni di 4 vini. Tutto molto interessante per chi si è iscritto ad un corso Professionale di Beer Sommelier!

E vabbuò! Rientro talmente stanco che non voglio infierire oltre…

18 Marzo 2017. La prima cotta..

E fu così che arrivò la prima “cotta“.

No, non quella del “Tempo delle mele”! Non quella di RichardSardensonmemoria! Non quella per Sophie Marceau (W la IGA!!)!

Ma la prima cotta con Nicola Coppe, homebrewer, “megasuperappassionatoesperto” di lieviti e batteri, protagonista del progetto “Asso di Coppe” del birrifico Bionoc.

Il nostro Docente ha preparato per noi studenti Beersommelier una ricetta ad hoc, in tema “San Patrick”. Ovvero una Imperial Stout che lui definisce “Chocolat“, forse per l’intenzione di aromatizzarla con fave di cacao crudo.

Preparato quindi il “Foglio di cotta” e la ricetta base andiamo in magazzino per la selezione dei malti.


I malti per la cotta saranno:

  • Pale malt, Maris Otter
  • Chocolate malt
  • Carafa Special
  • Cararoma

Vengono aggiunti anche fiocchi di avena. Fatta la selezione e macinato il tutto, carichiamo il tino di ammostamento (24lt) e portiamo a temperatura di 65C.

Il profumo che si sprigiona è promettente!

Il tempo di ammostamento è calcolato in 90 minuti. Abbastanza per farci qualche birretta tra colleghi.

In breve: misura del Ph, correzione dello stesso, verifica della densità, aggiunta dei luppoli, filtrazione e lavaggio delle trebbie, bollitura.

Inoculo dei lieviti…e la nostra prima cotta è pronta! Adesso non ci resta che seguirla passo passo..Stay tuned!

17 Marzo 2017. Digressioni sulle birre artigianali con Simone Monetti.

Il Docente di questa sera è un personaggio ben noto a tutti quelli che si interessano di birra: Simone Monetti, birraio e direttore generale operativo dell’Associazione UnionBirrai , associazione che si pone come scopo la promozione della cultura della birra artigianale in Italia.

La serata promette quindi molto bene visto il “peso” del Docente.

Ed infatti chi meglio di lui poteva disegnarci un quadro preciso di quello che attualmente è il movimento brassicolo in Italia, con tutte le sfaccettature, i numeri, i successi e le delusioni dovute alle mancate aspettative.

Ho apprezzato moltissimo l’oggettività con cui si è posto alla classe, cosa che fino ad ora ho trovato abbastanza raramente nei docenti sin qui intervenuti (almeno quelli legati a forza al mondo brassicolo).

Con il rischio di smontare il nostro entusiasmo, infatti, ha messo in evidenza gli aspetti meno “utili” per il movimento delle birre artigianali che, a quanto mi pare di capire, rischia di peccare talvolta di eccessiva “sopravvalutazione” del proprio prodotto.

Questo atteggiamento non può che trovarmi d’accordo, poichè anche io penso che non esiste alcuna supremazia a priori delle birre artigianali sulle industriali.

E’ per questo che ritengo che la domanda posta dal Docente (“La birra artigianale è moda?”) sia quanto mai azzeccata.

Una birra artigianale qualsiasi non è necessariamente migliore di una birra industriale qualsiasi e viceversa (poi dipende, come sempre, dai punti di vista..).

Però è anche vero che la potenzialità del “movimento” è pazzesca! Bisogna solo riconoscerne i limiti e cercare di superarli. Peccare di “spocchia” è il rischio più concreto e pericoloso a mio avviso (spero che non mi senta nessun “NaziBirraio” e di arrivare vivo fino a domani…).

Per il resto si è parlato di normativa, burocrazia e, nota più dolente, di accise.

Un sistema più “snello”, in effetti, gioverebbe senza alcun dubbio a tutto il movimento, così come una più equa distribuzione delle accise, sia in Italia che all’estero, dove permangono soluzioni che mi sembrano abbastanza “cervellotiche”e che rischiano di minare la capacità di competere con mercati che storicamente sono più consolidati del nostro.

In definitiva, mi è parso di capire che il “movimento” è ancora un affare tutto italiano, che non desta nessun particolare interesse in Europa se non una appena accennata curiosità. Sicuramente non rappresenta un pericolo di “invasione”…

In fondo, i prodotti “craft” di riferimento rimangono sempre gli stessi e la domanda che il consumatore finale potrebbe porsi è la solita: perchè se ho voglia di una Ale in stile Belga dovrei scegliere un birrificio italiano a rischio che mi costi di più e a scapito dell’affidabilità e della riconoscibilità del prodotto?

Vado a farmi una birretta…và..che è meglio! Il mio percorso da Beersommelier è ancora troppo impervio per perdermi in queste “masturbazioni cervellotiche”.

10 Marzo 2017. Igiene sul lavoro.

E torna Apostolidis. Simpaticissimo e preparatissimo per carità. Ma continuo a non capire come è stata costruita la scaletta delle lezioni.

Ho l’impressione che tutto quello che avremmo dovuto fare alla fine del corso lo stiamo facendo all’inizio. Mah..

Comunque, per la cronaca…stasera si è parlato di etichettatura degli alimenti…

Un altro week end come lo scorso? Sperem…

 

04 Marzo 2017. Web marketing e Sicurezza.

Ieri sera “Gestione del magazzino”..oggi al mattino “Web marketing”..al pomeriggio “Sicurezza sul lavoro…e le degustazioni???? Come mi manca lo scorso week end con Kuaska!

Comunque…

Alberto Riolfo è il Docente di web marketing. Un ragazzo simpatico e preparato che mi ha dato un sacco di spunti interessanti per migliorare la visibilità della pagina facebook e del blog.

Interessante è stata la spiegazione sul funzionamento di una pagina facebook. Davvero non sapevo tante cose..

Al pomeriggio lezione con Irene Faggian. Argomento: Sicurezza sul Lavoro!!

Noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!! Non ne posso più! Ne ho fatti milioni, a saperlo avrei saltato volentieri a piè pari questo week end.

Credo che anche qualcun altro dei miei colleghi borbotti sul programma del corso, che non da (almeno fino ad adesso..) la possibilità di programmare la presenza alle lezioni in funzione degli argomenti e degli impegni di ciascuno.

L’idea è di convocare al più presto un incontro con il Responsabile di Corso.

Rientro a casa…anzi no..mi fermo a Mantova per la gara di domani.

le degustazioni me le farò da solo..

 

03 Marzo 2017. Gestione del magazzino.

Minks! Dopo il week end con Kuaska, per una sorta di contrappasso, ci viene appioppata una lezione sulla Gestione del Magazzino. Docente Fabio Zuccato.

Complice la stanchezza tipica del venerdì, complice quello che vuoi…maccheddupalle!!

Anche perchè di come si fa lo spritz, di quanto costa e a quanto puoi venderlo non me ne può fregar di meno!

Mah…speriamo che domani vada meglio.